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Alpe Ompio – Vercio

Alpe Ompio – Vercio

3 maggio 2011

Non fatevi spaventare dalla salita che in circa 7 chilometri di strada asfaltata con poco traffico vi condurrà da Fondotoce sino all’Alpe Ompio e al Rifugio Fantoli. Siete saliti di circa ottocento metri per le pendenze nel dettaglio potete far riferimento al sito che commenta le Salite del VCO. Dura è dura ma sono molti gli spunti panoramici per godersi il lago, il panorama e fare una sosta. La pendenza è severa solo negli ultimi duemila metri ma il bosco vi condurrà  per mano sino all’accogliente rifugio che incontrerete dopo poche centinaia di metri di sterrato. Per chi avesse tempo la salita a piedi sino alla vicina cima del monte Faiè è consigliabile. Siete ai confini del Parco della Val Grande, angolo di natura selvaggia a cavallo fra Piemonte e . Rientrati alla base tornate sui vostri passi e imboccate l’evidente e invitante sentiero che porta all’alpe Vercio. Il bel single track vi depositerà in un angolo di paradiso. Oggi è proprietà privata ma potrete comunque godere della vista del curattissimo giardino a circa 800 metri di quota. La vista dalla croce e dalla chiesa dell’alpe è stupenda e ci si perde sui laghi sottostanti. Per decenni l’alpe è stata abitata per quasi tutto l’anno da un sacerdote locale che aveva trasformato alcune baite in un raccolto e suggestivo eremo. Dopo esservi ristorati i sensi dalla vista all’olfatto siete pronti per una scelta. Infatti per scendere a Bracchio avete due opportunità: la ripida e insidiosa mulattiera, sconsigliabile in caso di fondo umido, oppure potrete percorrere con meno rischi la recente strada interpoderale che in breve vi depositerà al campo sportivo del paese. In breve scendete a e rifocillatevi con le specialità dolciare che il forno del paese offre a locali e viandanti. Tempo bici da di circa cinque ore soste escluse.

Circa l'autore

Re Leone

"Professore di Istituto Superiore. Appassionato di montagna che ha cominciato a frequentare sin da piccolo. Maratoneta e Biker instancabile. Legge di tutto, con preferenza per Mario Rigoni Stern. Cartografo ufficiale del Team DAHÜ, da lui partono quasi tutti gli itinerari più suggestivi. Componente della "Pattuglia Astrale", costola del Team DAHÜ che si dedica alle lunghe distanze, ha raggiunto Roma percorrendo la via Francigena nel 2010 e i Sentieri Francescani fra Toscana e Umbria nel 2011"

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